15 Dicembre 2018
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Marti e il Comune di Montopoli in val d´Arno

Storica torre di San Matteo
Torre di San Matteo
Montopoli in Val d´Arno è un comune italiano di 11.219 abitanti della provincia di Pisa. Fu qualificato da Giovanni Boccaccio «Castello Insigne» per le sue possenti fortificazioni.

Posizione del comune di Montopoli in Val d´Arno all´interno della provincia di Pisa

Storia
Terzo secolo a.C.: antichi insediamenti
Scavando nel sottosuolo di Montopoli in Val d´Arno sono stati rinvenuti materiali che parlano di insediamenti umani molto antichi, del periodo etrusco e romano. In particolare, il materiale etrusco è stato datato al III secolo a.C. e presenta caratteristiche analoghe a ritrovamenti tipici dell´area di Volterra. Anche prima del medioevo e delle prime testimonianze storiche, sul colle di tufo c´era qualcuno.
1017: prima testimonianza scritta
I documenti storici parlano per la prima volta del castello di Montopoli nel 1017. Il Vescovo di Lucca, signore del territorio, lo fece costruire per dare scampo dalla minaccia dei barbari agli abitanti del borgo della pieve di Mosciano, che si trovava in riva al piccolo fiume Chiecina. Quando un messaggero impaurito e trafelato annunciava l´arrivo degli Ungari o degli Avari, l´unica possibilità di salvezza per chi viveva in pianura era afferrare quel poco che poteva portare con sé e correre in alto, fra mura robuste, in cui potesse difendersi a lungo: fino all´arrivo dell´esercito amico oppure fino a vedere il nemico andarsene, stanco di un inutile assedio. E tanto frequenti erano le scorrerie e gli assedi che il Vescovo fece trasferire quella gente a Montopoli, nel castello, che fu più avanti definito "insigne" dal Boccaccio per la potenza delle sue difese.
Il "Castello Insigne" nel Medioevo
Il castello di Montopoli conservò grande importanza strategica per quasi tutta l´epoca medioevale. Restò sotto la giurisdizione del vescovo di Lucca fino al 1162, quando fu assegnato dall´imperatore Federico di Svevia alla fedele Pisa ghibellina. Lucca, nemica atavica di Pisa, non accettò lo smacco e si alleò con Firenze, astro nascente della politica toscana. Montopoli si trovò quindi al centro di ripetute ed aspre contese tra Pisa e Firenze; Nel 1222 l´esercito fiorentino affrontò quello pisano a Castel del Bosco e lo sconfisse pesantemente, lasciando molti morti sul campo e facendo 1200 prigionieri. Fu imposta a Pisa la restituzione del castello al vescovo lucchese, ma i pisani quindici anni più tardi lo riconquistarono. Ciò determinò un nuovo intervento dell´esercito fiorentino, che nella battaglia di Pontedera inflisse ai pisani una nuova, dura sconfitta nel 1259.Nel 1274 Giovanni Visconti, giudice di Gallura, potente cittadino guelfo pisano, dopo essersi alleato con fiorentini e lucchesi, pose l´assedio a Montopoli costringendo gli abitanti a venire a patti con lui e diventando il signore del Castello. Questa alternanza fra la dominazione Pisana e Fiorentina durò fino al 1349, quando Montopoli si sottomise volontariamente a Firenze, che ne fece sede di un proprio vicariato e di una guarnigione stabile, che si oppose vittoriosamente a nuovi tentativi di conquista, fra cui l´assalto di Castruccio Castracani nel 1328 e la battaglia di San Romano del 1432.
Oltre il Medioevo
Dopo il 1492 Montopoli è coinvolta nelle alterne vicende della discesa in Italia dei francesi di Carlo VIII, della Repubblica Fiorentina, della restaurazione dei Medici. Il principale filo conduttore per la storia del castello in questo periodo continua ad essere il coinvolgimento nella zuffa mai domata fra Firenze e Pisa, che si traduceva anche in colpi di mano ricorrenti, inferti e ricevuti nel circondario più prossimo. Dopo le invasioni spagnole in Italia nel 500, Montopoli si trovò ad affrontare nuove e tremende lotte contro le spaventose epidemie di peste che facevano strage della popolazione riducendola fino a un terzo di quella preesistente. Un succedersi di carestie e pestilenze turbò gravemente il castello anche nel ´600, e dobbiamo arrivare alla seconda metà del ´700, all´avvento dei Lorena nel Granducato di Toscana, per vedere un rifiorire dell´agricoltura, delle industrie e dei commerci. Montopoli affrontò quindi la calata delle truppe di Napoleone, che provocò non piccoli disastri, ma d´altro canto divulgò le nuove idee che avrebbero improntato la storia più recente. Dopo di che Montopoli seguì le sorti del Granducato di Toscana e poi dell´Italia costruita nel Risorgimento.
Otto e Novecento
L´800 e la prima parte del ´900 videro i montopolesi all´opera per impiegare al meglio le risorse naturali, e intenti a sviluppare la propria inclinazione all´artigianato e al nascere delle prime industrie "moderne". La vocazione agricola è ancora fondamentale, e le antiche case nobili del Castello vengono trasformate e modernizzate per fungere da abitazione e ufficio per i proprietari terrieri e i professionisti. Molti vecchi palazzi divennero residenze per la villeggiatura di persone di varia provenienza, attirati dalla serenità della campagna, dal clima salutare e dalle acque minerali di cui era dotato il territorio. Si veniva così progressivamente disfacendo il Castello Insigne, che subì il suo danno più recente dagli eventi della seconda guerra mondiale, quando fu abbattuta l´alta torre della rocca di Montopoli.

Anni Duemila
Nel 2007, per Regio decreto n.716 del 1943 e dall´art. 18 del Testo unico degli enti locali,Montopoli in Val d´Arno fu proclamata "città".
Toponimo
La parola Montopoli ha origini incerte. Secondo un´antica tradizione popolare vennero costruiti due castelli per due duchesse di Toscana: Beatrice e Matilde. Matilde chiamò un castello "Marti" e invece Beatrice denominò l´altro "Monte tuo pari" (una montagna come la tua) più tardi "Montetopario" e poi "Montopoli". Secondo altre versioni, Montopoli originariamente era denominata "Mons Thorpi" a causa del tufo. Altre fonti sostengono che la cittadina fosse chiamata originariamente "Mons Teupale" (montagna delle talpe) e infatti due topi si trovano nello stemma della città.
Luoghi d´interesse
Chiese
▪ Chiesa di San Brunone (Casteldelbosco)
▪ Pieve di Santa Maria Novella (Marti)
▪ Chiesa di Santa Marta (Montopoli Val d´Arno)
▪ Oratorio di San Sebastiano (Montopoli Val d´Arno)
▪ Pieve dei Santi Giovanni Evangelista e Stefano (Montopoli Val d´Arno)
▪ Chiesa della Madonna del Soccorso e S.Marco(Montopoli Val d´Arno)
▪ Chiesa di San Giuseppe (Capanne)
▪ Santuario la Madonna (San Romano)

Ville e Palazzi
▪ Villa Capponi Piaggio
▪ Palazzo dell´Antica Cancelleria
▪ Palazzo del Vescovo e del Podestà

Fortificazioni
▪ Torre di San Matteo (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Torre e arco di Castruccio Castracani
▪ Torre e porta del Bastaio (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Rocca (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Mura di Via Sottofossi (Montopoli in Val d´Arno)

Personalità legate a Montopoli in Val d´Arno
▪ Michele Salvini da Montopoli personaggio che rifulse di gloria particolare per meriti civili e per la difesa della libertà, la cui fama è dovuta alla sua partecipazione alla difesa di Firenze assediata dalle truppe di Clemente VII e di quelle imperiali di Carlo V, con il quale il Papa si era alleato per far ritornare i Medici. Il Salvini, al quale era stato dato incarico di difendere Pisa, morì in una battaglia eroica contro le truppe imperiali.
▪ Orazio Caccini (1548-†scon.) insigne rappresentante della musica polifonica negli anni di Giovanni da Palestrina e maestro della prestigiosa Cappella romana di Santa Maria Maggiore e della Basilica Liberiana.
▪ Dottor Ignazio Donati con la sua paziente opera di ricerca, lasciò a Montopoli il prezioso manoscritto delle "Memorie e documenti per la storia di Montopoli".
▪ Giovanni Battista Caccini (1556-1613) celebre scultore ed architetto al servizio del Granduca Cosimo I de´Medici.
▪ Dottor Isidoro Falchi (1838-1914) medico, garibaldino, e archeologo famoso per aver scoperto la città etrusca di Vetulonia.A questo personaggio, che fra l´altro fu Sindaco del Comune, è stata di recente dedicata una Mostra di alcuni reperti scoperti da Falchi a Vetulonia e Populonia e alcuni materiali della collezione privata donata generosamenta al Comune dalla nuora sig.ra Gilberte Falchi, si trovano oggi nel Museo Guicciardini di Montopoli in val d´Arno.
▪ Isidoro Falchi
▪ Luigi Falchi(1873- ?) primo medico pilota. A lui si debbono i primi studi sulla medicina aeronautica e per la sicurezza sul volo.Nella campagna di Libia del 1912 il Falchi dette inoltre prova di valente aviatore e di impavido soldato.(Da "La Nazione"10.3.1912).
▪ Menotti Pertici (1904-1966) pittore montopolese, riconducibile alla tradizione macchiaiola ove lo introdusse Silvio Bicchi, ha ritratto, in maniera autentica ed impareggiabile, la realtà della sua terra in funzione sempre del vero.
▪ Gabriele Piampiani, calciatore del Lanerossi Vicenza, nato nella frazione di Marti.

Cultura ed intrattenimento
Eventi
Rievocazione Storica e Disfida con l´Arco
Tale evento si svolge ormai da 37 anni, la seconda domenica di Settembre, per iniziativa dell´ Associazione Turistica Pro Loco Montopoli V/A, con il Patrocinio del Comune di Montopoli V/A, che ormai dal lontano 1968 si occupa della promozione del territorio di Montopoli V/A. La volontà di creare un evento rievocativo, nacque dalla necessità di riscoprire le origini ed il passato di questo borgo, che per secoli è stato al centro di contese delle città di Lucca, Pisa e Firenze, in quanto situata in posizione strategica, fortilizio dal quale sferrare l´ attacco contro il nemico confinante. Tale evento, come tutt´ oggi strutturato, trae origine dalla divisione del paese in due popoli introdotta dal Podestà Jacopo degli Albizi nel 1412, ai fini della designazione alle cariche elettive. La rivalità fra le due parti culmina nella Disfida con l´Arco cui partecipano cinque arcieri rappresentanti di ciascun popolo: il drappo del vincitore è un trofeo molto ambito. La disfida fa parte della Rievocazione Storica, che riguarda, anno dopo anno, un fatto importante scelto nella storia medievale di Montopoli.
Fin dal mattino il borgo viene chiuso al traffico e vengono occultati i segni esteriori dei tempi moderni; si ricreano antiche botteghe artigiane, mercati, scene di vita, sono nostri ospiti gruppi di artisti di strada e rievocativi famosi in tutta italia. Sfilano assieme ai gruppi storici di Montopoli i gruppi ospiti con musiche e sbandieratori, animatori e musici in costume intrattengono i molti ospiti della giornata. La manifestazione è associata alla Federazione Italiana Giochi Storici (FIGS) ed è gemellata con la Festa dell´Innamorata di Capoliveri.
La Pro Loco di Montopoli V/A ed il "Gruppo Storico"
L´ Associazione ha al suo interno un Gruppo Storico costituito da due appendici: "Gruppo Arcieri della Rocca" e "Gruppo Musici e Sbandieratori di Montopoli" Il Gruppo Storico montopolese nasce nel 1976 allo scopo di avvicinare i giovani alla cultura medievale e rinascimentale della loro terra. Gli "Arcieri Storici", protagonisti della Disfida con l´Arco, durante gli spettacoli folkloristici si esibiscono in evoluzioni e tiri di abilità e di destrezza, esclusivamente usando archi long bow artigianali in legno di tasso, secondo la tradizione dei mastri arcai medievali. Il "Gruppo Musici" con il rullare dei propri tamburi, il suono armonioso dei flauti e gli squilli delle chiarine è in grado di accompagnare gli Sbandieratori in ogni tipo di corteggio storico e sono molto apprezzati per i loro particolari giochi e movimenti di parata.
"Gustopolis"
Nel primo weekend di marzo a Montopoli V/A, si svolge questa manifestazione eno-gastronomiche organizzata dal Comune di Montopoli in Val d´Arno e dall´Associazione Turistica Pro Loco di Montopoli V/A, proponendo ai visitatori una "rassegna di sapori tipici" ed "una mostra mercato di prodotti eno-gastronomici pregiati".
Musei
▪ Museo Civico Palazzo Guicciardini

Economia
L´arte della terracotta: un´antica tradizione
Un´attività manufatturiera dell´antica Montopoli, oltre alla lavorazione della lana, fu quella della ceramica: numerosi reperti di oggetti di uso casalingo, trovati nelle zone del primo insediamento ed in località prossime al paese, ne testimoniano la produzione. Nel territorio, fin dai secoli più antichi esistevano diverse fornaci per la cui conduzione si dovevano osservare precise norme riportate nel libro II dello statuto di Montopoli del 1360 della rubrica 2 del "de locando fornaces". In queste fornaci si producevano soprattutto mattoni da costruzione, ma certamente, una parte della loro attività doveva essere rivolta anche alla produzione di ceramica casalinga. A Montevecchio, il colle posto a sud-est in prossimità di Montopoli, già dominio della famiglia Cerbini di Firenze, oltre alla cappella dedicata a Sant´Andrea, esistevano varie fornaci; l´attuale denominazione di "via di S. Andrea alle fornaci" trae origine proprio dalle fabbriche che erano dislocate in questa zona. Un´altra fabbrica invece doveva trovarsi, come si legge nella Storia di montopoli del Donati, sulla sponda occidentale del Chiecina, di fronte alla località Costa al Bagno, nel podere la Marginetta, così denominato da un tabernacolo posto sulla via palaiese dedicato a S. Bastianino. Attraverso la ricerca archeologica di superficie sono state rinvenute a "Casa Guerriera" frammenti di olle, catini e tegole, la cui produzione è riconducibile al periodo tra il XII ed il XIV secolo, e maiolica arcaica databile agli anni centrali del Trecento. Un´altra prova che Montopoli abbia fatto con una certa continuità manufatti ceramici è fornita dai numerosi reperti di oggetti invetriati trovati durante lo scavo di fondazione per la costruzione della "Villa Belvedere" (1835) che lasciano supporre l´esistenza di una fabbrica in quel terreno. Nel 1577, nella nota degli iscritti all´Arte dei fabbricanti e artieri, alla voce "lavoratori della terracotta" ( che includeva fornaciai, vasellai, stovigliai) figurano sei addetti, il cui numero fa supporre che già allora questa attività fosse fiorente e la cui tradizione è continuata fino ad oggi. Un´altra conferma della tradizione ceramica montopolese è data dal recentissimo ritrovamento di alcuni reperti maiolicati di piatti nell´orto di Palazzo Rossetti, in cui sono riportate le date degli anni 1658,1750, 1760, ed altri reperti con stemmi (quattro gigli e stemma della casa Medici) ed un reperto col monogramma di S. Bernardino da Siena.
La produzione di Dante Milani
Negli anni 1929-30 la fabbrica raggiunse il massimo sviluppo commerciale grazie alla capacità del Milani nella promozione delle sue terrecotte in Italia e all´estero, soprattutto attraverso mostre permanenti. Oltre che a Montopoli una mostra permanente era nella frazione di San Romano presso la villa della torre Giulia che fu di proprietà della famiglia Capponi e poi dei Ridolfi. Altre mostre permanenti erano a Montecatini, Firenze in Piazza Duomo, a Siena, a Cascina presso l´esposizione permanente del mobile, a Milano, a Roma in via Condotti,a Parigi nel negozio di Raimondo Martel agli Champes Elisées, ad Amburgo da Augusto Warnake, a New York, in Venezuela, in Perù e perfino in India. nel 1929, all´esposizione internazionale di Tampa, in Florida, la ditta milani fu premiata con la medaglia d´oro ed il diploma e numerosi furono gli attestati di riconoscimento artistico anche da parte delle massime autorità del governo del tempo. la fabbrica Milani offrì ai giovani operai montopolesi la possibilità di trovare un lavoro e di esercitare un mestiere decoroso e non privo di soddisfazioni. Il Prof. Guido Milani, assunto l´incarico di direttore artistico, formò una quadra di tornianti che, in tempi relativamente brevi, riuscirono a raggiungere un ottimo livello di professionalità, affiancati anche da un gruppo di pittori-decoratori ai quali seppe infondere a poco a poco una sempre più crescente sensibilità artistica. Ai grandi meriti della produzione Dilani è da aggiungere anche quello di aver contribuito allo sviluppo di altre attività artigianali come quella dei falegnami e di fabbri specializzati nella lavorazione del ferro battuto. Sono qui esposti alcuni oggetti nati dalla collaborazione di più artigiani come la credenza con inserimento di piccole mattonelle con funzione decorativa. A Montopoli, paese prettamente agricolo, viveva un buon numero di modesti ma bravi operai che prestavano la loro opera più che altro nelle fattorie, provvedendo alla manutenzione degli stabili, alla riparazione e alla costruzione di botti, tini, caratelli etc. o alla riparazione e manutenzione di attrezzi e macchine agricole. Questi ignoti operai collaborando con la fabbrica Milani ebbero modo di dimostrare le loro capacità creative: i falegnami costruirono mobili in stile Cinquecento (sedie, cassepanche, tavole), nei quali furono inserite artistiche mattonelline di varie forme, ed i fabbri crearono classici lampadari in ferro battuto ai cui portalampade venivano applicate delle artistiche tazze in terracotta.
Amministrazione
Sindaco: Alessandra Vivaldi (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Gemellaggi
Montopoli in Val d´Arno è gemellato con:
Torella dei Lombardi (Av), Italia
Maussane les Alpilles, Francia


Fonte Wikipedia

Montopoli in Val d´Arno is an Italian town of 11,219 inhabitants in the province of Pisa. He was trained by Giovanni Boccaccio, "Illustrious Castle" for its mighty fortifications.

Location of the municipality of Montopoli in Val d´Arno in the province of Pisa

History
Third century BC: ancient settlements
Digging into the ground Montopoli in Val d´Arno materials were found discussing human settlements are very old, the Etruscan and Roman period. In particular, the Etruscan material has been dated to the third century BC and has characteristics similar to findings typical of Volterra. Even before the Middle Ages and early historical records, there was someone on the hill of tufa.
1017: first written
Historical documents speak for the first time the castle of Montopoli in 1017. The Bishop of Lucca, lord of the land, built it in order to escape from the threat of the barbarians to the inhabitants of the village church in Moscow, which was near the small river Chiecina. When a frightened and breathless messenger announcing the arrival of the Hungarians or the Avars, the only possibility of salvation for those who lived in the plains was grabbing what little they could carry and ran up, including sturdy walls, in which he could defend itself long time: until the arrival of the army friend, or go up to see the enemy, tired of futile siege. And so were the frequent raids and sieges that the Bishop had to transfer those people in Montopoli in the castle, which was later described as "outstanding" by Boccaccio for the strength of its defenses.
The "Illustrious Castle" in the Middle Ages
The castle of Montopoli retained a great strategic importance for most of the Middle Ages. Remained under the jurisdiction of the bishop of Lucca until 1162, when he was assigned by Emperor Frederick of Swabia to the faithful Ghibelline Pisa. Lucca, Pisa ancestral enemy, did not accept the humiliation and allied himself with Florence, Tuscany rising star in politics. Montopoli then found himself at the center of repeated and bitter disputes between Pisa and Florence; In 1222 the Florentine army faced the Pisan at Castel del Bosco and beat him severely, leaving many dead on the field and taking 1200 prisoners. Pisa was imposed restitution of the castle to the bishop of Lucca, Pisa but fifteen years later regained it. This caused a new intervention of the Florentine army, which at the Battle of Pisa Pontedera inflicted to a new, tough defeat in 1274 1259.Nel Giovanni Visconti, judge of Gallura, Guelph powerful citizen of Pisa, having allied with Florence and Lucca, poses the ´siege Montopoli forcing the inhabitants to come to terms with him and become the lord of the castle. This alternation between Pisa and Florence domination lasted until 1349, when it is voluntarily submitted Montopoli in Florence, which made it the seat of a vicariate, and its garrison of a stable, successfully opposed attempts to conquer new, including the attack Castruccio Castracani in 1328 and the Battle of San Romano, 1432.
Besides the Middle Ages
After 1492 Montopoli is involved in the vicissitudes of the French invasion of Italy by Charles VIII, of the Florentine Republic, the restoration of the Medici. The main theme in the history of the castle at this time continues to be involved in the scuffle never tamed between Florence and Pisa, which resulted in recurring coups, inflicted and received in the nearest surroundings. After the Spanish invasion in Italy in 500, Montopoli was faced with new and terrible struggle against the terrible plague that were killing the population by reducing it to a third of the existing one. A succession of famines and plagues are seriously undermining the castle also in 600, and we get to the second half of the 700, the advent of Lorraine in the Grand Duchy of Tuscany, to see a revival of agriculture, industry and commerce. Montopoli then faced the invasion of Napoleon´s troops, which caused no small disaster, but on the other hand, popularized the new ideas that have marked recent history. After that Montopoli followed the fortunes of the Grand Duchy of Tuscany and then built in Renaissance Italy.
Nineteenth and twentieth centuries
The 800 and 900 saw the first part of the Montopolesi work to the best use of natural resources, and intent to develop their own inclination and the craft industries to the birth of the first "modern". The agricultural tradition is still vital, and the ancient castle of the noble houses are transformed and modernized to serve as home and office for landowners and professionals. Many old buildings became residences for the resort of people of various backgrounds, drawn to the serenity of the countryside, the healthy climate and mineral waters of the territory which he was endowed. It was thus gradually unraveling Illustrious Castle, who suffered his latest injury by the events of World War II, when it was demolished the high tower of the fortress of Montopoli.

Two Thousand Years
In 2007, Royal Decree n.716 of 1943 and art. 18 of the Local Government Consolidation Act, Montopoli in Val d´Arno, was proclaimed "city".
Toponym
The word Montopoli has uncertain origins. According to an ancient folk tradition two castles were built for two Duchesses of Tuscany: Beatrice and Matilda. Matilda a castle called "Marti" and instead called it Beatrice another "Mount your equal" (a mountain like yours) later "Montetopario" and then "Montopoli." In other versions, Montopoli was originally called "Mons Thorp" because of the tuff. Other sources claim that the city was originally called "Mons Teupale" (mountain of moles) and mice are in fact two arms of the city.
Landmarks
Churches
▪ Church of San Bruno (Casteldelbosco)
▪ Pieve di Santa Maria Novella (Marti)
▪ Church of Santa Marta (Montopoli Val d´Arno)
▪ Oratory of San Sebastiano (Montopoli Val d´Arno)
▪ Parish of Saints John the Evangelist and Stephen (Montopoli Val d´Arno)
▪ Church of Our Lady of Succour and St. Mark (Montopoli Val d´Arno)
▪ Church of St. Joseph (Tabernacles)
▪ Sanctuary of the Madonna (San Roman)

Villas and Palaces
▪ Villa Capponi Piaggio
▪ Ancient Palace Chancellery
▪ Bishop´s Palace and the Mayor

Fortifications
▪ Tower of St. Matthew (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Tower of Castruccio Castracani and archway
▪ tower and gate of Bastaio (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Rocca (Montopoli in Val d´Arno)
▪ Walls Street Sottofossi (Montopoli in Val d´Arno)

Figures involved in Montopoli in Val d´Arno
▪ Michael Salvini from Montopoli character that shone with glory particular merits in defense of civil liberties, whose fame is due to its participation in the defense of Florence besieged by the troops of the imperial Clement VII and Charles V, with which The Pope was allied to return the Medici. Salvini, who had been instructed to defend Pisa, died in a heroic battle against the imperial troops.
▪ Horace Caccini (1548 - † SCON.) Distinguished representative of polyphonic music in the years of Giovanni da Palestrina and the Roman master of the prestigious Chapel of Santa Maria Maggiore and the Liberian Basilica.
▪ Dr. Ignazio Donati with his patient research work, he gave the precious manuscript of Montopoli, "Memories and documents for the history of Montopoli."
▪ Giovanni Battista Caccini (1556-1613) the famous sculptor and architect in the service of Grand Duke Cosimo I de ´Medici.
▪ Dr. Isidoro Falchi (1838-1914) physician, Garibaldi, and archaeologist famous for his discovery of the Etruscan city of Vetulonia.A this character, who among other things, was Mayor of the City, was recently dedicated an exhibition of some artifacts discovered by Hawks in Vetulonia and Populonia and some materials from the private collection donated to the City by-law generosamenta Ms Gilberte Hawks, are now in the Museum G. Montopoli in Val d´Arno.
▪ Isidoro Falchi
▪ Louis Hawks (1873 -?) First doctor pilot. He must be the first studies on aviation medicine and safety volo.Nella Libyan campaign of 1912, the Hawks also gave evidence of valiant and brave soldier, airman. (From "The Nation" 10/03/1912).
▪ Pertici Menotti (1904-1966) painter Montopolesi, due to the tradition where macchiaiola Silvio Bicchi introduced him, she portrayed in an authentic and unparalleled, the reality of his homeland as a function always true.
▪ Piampiani Gabriel, Vicenza Lanerossi footballer, born in the village of Marti.

Culture and Entertainment
Events
Historical Re-enactment and with the Arc Challenge
This event takes place 37 years from now, on the second Sunday of September, at the initiative of the ´Pro Loco tourist office Montopoli V / A, with the sponsorship of the City of Montopoli V / A, which by 1968 is now in charge of promoting the area Montopoli V / A The desire to create an event reminiscent, born from the need to rediscover the origins and history of this village, which for centuries has been the focus of contention in the cities of Lucca, Pisa and Florence, since it is located in a strategic position, from which fort launching the ´attack on the enemy neighbor. This event, like all ´structured today, originates from splitting the country into two nations introduced by Mayor James Albizi in 1412, for appointment to elective office. The rivalry between the two sides in the Challenge culminates with the Arc five archers attended by representatives of each nation: the banner of the winner is a much coveted trophy. The challenge is part of the Historical Re-enactment, which deals, year after year, an important fact chosen in medieval history of Montopoli.
Since the morning the village is closed to traffic and are hidden the trappings of modern times, recreating the ancient craft shops, markets, scenes of life, are our guests and groups of street performers reminiscent famous throughout Italy. Parade along with historical groups of Montopoli groups with music and flag-waving guests, entertainers and musicians in costume entertain the many guests of the day. The event is associated with the Italian Historical Games Federation (FIGS) and is twinned with the Feast of Capoliveri Innamorata.
The Pro Loco di Montopoli V / A and the "Historical Group"
The ´Association has an internal Historical Group consists of two appendices: "Archers of the Rock Group" and "Musicians and flag-waving group of Montopoli:" The group was founded in 1976 Montopolesi history in order to attract young people to their medieval and Renaissance culture land. The "Historical Archers", the protagonists of the Challenge with the Arc during the folk performing in shows and shoots evolution of skill and dexterity, using only hand-crafted wooden bow string long rate, according to the archaic tradition of the medieval master . The "Musicians Group" with the roll of their drums, the harmonious sound of flutes and the blare of trumpets is able to accompany the flag-waving procession in all sorts of historical and are highly prized for their special movements of games and parade.
"Gustopolis"
In the first weekend of March in Montopoli V / A, it performs this gastronomic event organized by the City of Montopoli in Val d´Arno and Tourist Association Pro Loco di Montopoli V / A, offering visitors a "festival of flavors "and" a show of fine food and wine. "
Museums
▪ Museum Palazzo Guicciardini

Economy
The art of pottery: an ancient tradition
Montopoli ancient manufacturing activity, in addition to wool processing, was that of the ceramic finds of numerous household objects, found in the areas of first settlement in the village and next to the country, bear witness to its production. In the territory, since the earlier centuries there were several furnaces for whose conduct they had to observe strict rules contained in Book II of the Statute of Montopoli in 1360 under heading 2 of the "de Locando fornaces". In these furnaces were manufactured especially bricks, but of course, a part of their activities should be directed to the production of ceramic home. A Montevecchio the hill located south-east in the vicinity of Montopoli, already Cerbini domain of the family of Florence, in addition to the chapel dedicated to St. Andrew, there were several furnaces, the current name of "Via S. Andrea to the furnaces" originates from its own factories that were located in this area. Another factory instead had to be, as we read in the history of Montopoli Donati, on the western shore of Chiecina, in front of the bathroom at Costa, the marginetta the farm, so called from a place on the way palaiese shrine dedicated to St. Bastianino. Through archaeological research of the surface were found to "Warrior House" fragments of jars, bowls and tiles, whose production is attributable to the period between the twelfth and the fourteenth century, and archaic majolica dating the middle years of the fourteenth century. Another proof that Montopoli has done with a certain continuity is provided by the many pottery finds of glazed objects found during excavation for the building of "Villa Belvedere" (1835) suggest that the existence of a factory that ground. In 1577, the known members of the Art of manufacturers and craftsmen, the "workers of clay" (which included kiln, vasellai, Potters) are six workers, whose numbers suggest that even then, this activity was thriving and whose tradition has continued until today. Another confirmation of the ceramic tradition Montopolesi is given by the recent discovery of some artifacts majolica plates in the garden of Palazzo Rossetti, which contains the dates of the year 1658.1750, 1760, with coats of arms and other findings (four lilies and coat of arms Doctors in the house) and a specimen with the monogram of S. Bernardino of Siena.
The production of Dante Milani
In the years 1929-30 the factory reached its maximum capacity of commercial development through the promotion of its terracotta Milani in Italy and abroad, mainly through permanent exhibitions. Montopoli In addition to a permanent exhibition in the village of San Romano was at the Villa Giulia and the tower was owned by the Capponi family, then the Ridolfi. Other permanent exhibitions were in Montecatini, Florence, in Piazza Duomo in Siena, a permanent exhibition at the House of Mobile, in Milan, in Rome in Via Condotti store in Paris in the Raymond Martel Champes Elysees in Hamburg from August Warnake , New York, Venezuela, Peru and even in India. in 1929, the International Exhibition in Tampa, Florida, the company was awarded the milani gold medal and diploma, and numerous certificates of recognition were also art by the highest authorities of the government of the time. Milani offered to young factory workers Montopolesi the possibility of finding a job and have a decent job and not without rewards. Prof. Guido Milani, was appointed artistic director, Kelly formed a potter who, in a relatively short time, managed to achieve an excellent level of professionalism, supported also by a group of painters-decorators whom knew how to infuse a little recently, an increasingly artistic sensibility. The great merits of the production is to be added Dilana also have contributed to the development of other crafts such as blacksmiths and carpenters specialize in wrought iron. Here are some of the objects on display were born from the collaboration of several artisans such as the belief with the insertion of small tiles with decorative function. A Montopoli, a country dedicated to agriculture, there lived a good number of modest but good workers who lent their work mostly on farms, providing maintenance of the buildings, repair and construction of barrels, vats, barrels, etc.. or repair and maintenance of tools and agricultural machinery. These unknown collaborating with the factory workers were Milani way to demonstrate their creative abilities: the carpenters built the sixteenth century furniture (chairs, chests, tables), in which were inserted mattonelline art of various forms, and blacksmiths created classic iron chandeliers holders which were applied to the beat of artistic terracotta cups.
Administration
Mayor: Alessandra Vivaldi (center) from 06.08.2009 (2nd term)
Twinning
Montopoli in Val d´Arno is twinned with:
Torella dei Lombardi (Avellino), Italy
Maussane les Alpilles, France


Source Wikipedia


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